L’Ibridazione – Un thriller avvincente e profetico

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Antichi misteri, astronomia e editing genetico si tingono di giallo nel romanzo d’esordio della scrittrice pontina Laura Longo. La storia prende l’avvio in sordina, lentamente, presentando la protagonista, Alice Lentini, una ricercatrice indipendente, pignola, precisa, con un’attenzione quasi maniacale per i dettagli e animata dal desiderio di risolvere l’enigma che si cela dietro le iscrizioni tracciate sulla Stele dell’Avvoltoio, un monolite rinvenuto in un sito archeologico turco di Göbekli Tepe. Pagina dopo pagina la trama si infittisce, arricchendosi di nuovi personaggi e di indizi, in un crescendo che cattura il lettore.

Le descrizioni minuziose delle ambientazioni e la forte caratterizzazione dei personaggi consentono di immedesimarsi e di calarsi completamente nella vicenda narrata. Il lettore si ritrova così ad essere non un mero spettatore degli eventi, bensì partecipe attore di quello che più che un romanzo sembra la sceneggiatura di un film.

Definire questo romanzo un thriller è decisamente riduttivo. L’intreccio narrativo giallo è evidente e ben strutturato, ma c’è molto di più. Tanti gli argomenti trattati: storia, archeologia, mitologia, astronomia, scienza. Lo sguardo attento dell’autrice si focalizza su tematiche di pressante attualità: la conservazione della biodiversità, l’ambiente, le nuove dinamiche sociali, politiche ed economiche. È un romanzo che non lascia indifferenti, questo è certo. Alle pagine descrittive, ricche di puntuali riferimenti storici e scientifici, si alternano interludi introspettivi in cui i personaggi si mettono a nudo, mostrando tutte le loro fragilità, quelle fragilità proprie di ciascuno di noi e che rendono i protagonisti talmente vivi e realistici che è impossibile non ritrovare in essi il volto dell’amico, del vicino, del vecchio compagno di scuola o del nuovo collega di lavoro.

Adrenalinico, avvincente, emozionante, a tratti ironico e pungente, questo romanzo ha mostrato in questi giorni anche il suo carattere “profetico”.
Nella quarta di copertina l’autrice conclude affermando che la storia sull’origine della nostra specie è da riscrivere. Il Messaggero.it il 17 novembre esce con un articolo dal titolo: “Turchia, a Göbekli Tepe si riscrive la storia dell’umanità”. Coincidenza?