Autobombe e narcos in rivolta nelle carceri nella capitale dell’Ecuador
Due autobombe e tre attacchi con granate hanno preso di mira il servizio che controlla le prigioni che sono di nuovo esplose a Quito. Attacchi insoliti in Ecuador che ricordano quelli nella Colombia di Pablo Escobar. Contemporaneamente i detenuti di sei prigioni in Ecuador avevano preso in ostaggio almeno 57 guardie carcerarie e agenti di polizia in segno di protesta contro le operazioni di sicurezza da parte della forza pubblica proprio nelle prigioni, usate come centri operativi dai narcos. Gli agenti sono stati liberati ieri mentre le autobombe erano in un furgone e una berlina e sono esplosi davanti a una struttura dell’ente statale preposto alle carceri (SNAI) e a un edificio che in precedenza ospitava gli uffici di … [continua a leggere ..]

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