Con la massoneria il dialogo è sconveniente | maurizioblondet.it

da | 09/03/2024 | Controinformazione, Feeds | 0 commenti

Stefano Fontana, Nuova Bussola Quotidiana

Dopo l’incontro milanese tra Chiesa e massoneria, monsignor Staglianò interviene ancora su Avvenire, con una lunga riflessione sul dialogo, che sarebbe l’essenza della Chiesa. È una visione modernista, che è di scandalo per i fedeli.

EDITORIALI 08_03_2024
Dopo il recente convegno tra Chiesa e massoneria tenutosi a Milano è tornato di gran moda il tema del dialogo. Lo riprende su Avvenire anche monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia e uno dei protagonisti del colloquio milanese. Sembra essere tornati indietro di cinquant’anni. Allora, dopo la Ecclesiam suam e il Concilio, la parola d’ordine era dialogo. Prima di tutto dialogo con il mondo moderno.L’idea era di dialogare con l’uomo moderno, ma come si poteva farlo senza assumere i suoi modi di pensare e di parlare? Per questo allora il dialogo non fu solo con l’uomo moderno ma con il pensiero moderno, che venne di fatto assunto e fatto proprio per poter dialogare. Tutti sanno che chi assume il linguaggio altrui come strumento del dialogo ha già perso, ha alzato bandiera bianca con le proprie mani e l’esito del dialogo è già determinato.
Questo è stato uno dei tanti errori dell’epoca conciliare: voler dialogare col mondo contemporaneo assumendone le categorie di pensiero. L‘ondata di ritorno nella teologia cattolica è stata travolgente. Lo stesso è stato il dialogo col marxismo. Tutti i teologi che lo intrapresero divennero marxisti. Ricordo an … [continua a leggere ..]

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