Anche quest’anno “San Giorgio e il Drago” non ha sconfitto l’abbandono dello Scalo.

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Fortunatamente per i più piccoli anche quest’anno si é svolta la manifestazione “San Giorgio e il Drago” che, come é ormai consuetudine, ha avuto luogo presso l’Oratorio della Parrocchia di San Giuseppe lavoratore a Latina Scalo. Dobbiamo ringraziare di questo l’opera infaticabile della Parrocchia e dei tantissimi volontari che hanno permesso questo momento di svago per i più piccoli e anche per i genitori a loro seguito. La carrellata di eventi quest’anno é stata però molto ridotta rispetto agli anni passati, segno inequivocabile che c’é necessità di dare nuova energia a questi eventi e che non basta più la buona volontà dei pochi che si prodigano. La rassegna infatti ha avuto inizio alle 11 e si é conclusa intorno alle 18 di domenica 22 aprile. Basta guardare la differenza anche con la locandina del 2016 per capire di cosa parlo.

Tra le edizioni memorabili di “San Giorgio e il Drago” ricordo ad esempio benissimo l’edizione dell’aprile del lontano 2012: indimenticabile! Quella volta gli eventi astrali si sono incrociati tutti e con grandissimo sforzo si era ottenuto di svolgere la manifestazione presso il “collaudando” parco intitolato a Don Vincenzo FAUSTINELLA. Bellissimo! Si é andati vanti sino a sera tarda. Un tripudio di bambini, musica, bancarelle e tanta tanta gente che ha visitato con interesse gli stand e partecipato ai giochi e alle molteplici attività. Tutti contenti ed increduli!

Ripeto un incrocio di eventi e molta buona volontà ha permesso quella giornata. Negli anni a venire purtroppo gli astri non si sono incrociati e ora, men che mai sembra sia possibile un’evento del genere. E purtroppo “San Giorgio e il Drago” si sono eclissati nell’Oratorio che fortunatamente però continua a crescere e a proporre a tutta la comunità un punto solido di incontro e di condivisione. Chissà il prodigo Don FAUSTINELLA, uno dei forgiatori del Villaggio di Latina Scalo, guardando ora come il parco intitolato a lui é ridotto cosa avrebbe detto.

Di quale parole e di quali fatti sarebbe stato capace, un uomo di Chiesa e di opere che ha insegnato e disegnato il futuro della comunità e sperato che in quel cammino il Villaggio diventasse qualcosa di più di un insieme di case e strade. Avrei voluto ascoltare le sue parole e suoi gesti. Forse ci avrebbe detto o si sarebbe detto tra se e se “Come ci siamo ridotti!” ma poi avrebbe trovato una soluzione nelle pieghe della divina provvidenza. Conclusione, il parco FAUSTINELLA, una delle zone centrali e forse più belle della cittadina di Latina Scalo, completamente abbandonata a se stesso! Erbacce ovunque. Rami, foglie, vialetti malridotti, assenza completa dei più elementari segni di manutenzione. L’anfiteatro e il piazzale in marmo sembrano orai lo spettro di se stessi. Roba da terzo mondo e invece é al centro della città. E’ proprio da dirselo: ma come ci siamo ridotti? San Giorgio ti prego fai tu un miracolo, fai scendere la tua benedizione su tutti noi e soprattutto su chi amministra questa cittadina e sconfiggi, insieme all’ignoranza, anche l’abbandono e il menefreghismo. Ci vediamo il prossimo anno e che… San Giorgio ce la mandi buona!


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