Aiuta Gli Italiani SOSPESI dal LAVORO

Per effetto delle leggi e dei decreti emanati dal Governo italiano negli ultimi mesi (ed in analogia con quanto accaduto in buona parte delle società mondiali), in totale contrasto con le norme costituzionali, ordinarie ed in antitesi con i regolamenti ed i trattatati europei ed internazionali che salvaguardano il diritto di ciascun individuo di autodeterminare liberamente le proprie scelte ed il proprio stato di esseri Naturali Viventi e Liberi sulla Terra, i cittadini italiani (e mondiali) sono stati deliberatamente discriminati ed allontanati dalla società e dal proprio stato, attraverso la libera, consapevole ed informata scelta che molti hanno espresso di negare qualsiasi trattamento sanitario contro natura e contro la salute individuale – quindi pubblica – ormai palesatosi a tutti per la sua inefficacia contro un male di dubbia provenienza e di opinabili proporzioni.

L’attività discriminatoria – attuata attraverso decreti, leggi, ordinanze, direttive e linee guida -promossa dal Governo Conte prima e portata alla sua massima esasperazione dall’esecutivo Draghi poi, hanno condotto chi ha optato per una scelta diversa – di non dover e voler sottostare ad un obbligo di trattamento e somministrazione di un prodotto ancora in piena sperimentazione e comunque con cure alternative valide e riconosciute, ad essere sottoposto – di colpo, dopo anni di onesto e riconosciuto lavoro – al procedimento amministrativo della “sospensione dall’attività lavorativa”, con conseguente interruzione del pagamento dello stipendio e di tutti gli emolumenti spettanti (compresi quelli per l’accantonamento ai fini pensionistici e la maturazione dei periodi utili per gli avanzamenti di carriera).

Per tutti i lavoratori “sospesi”, a prescindere dalla categoria (medici, sanitari, personale scolastico, militari e forze di polizia, ultra cinquantenni,…) di fatto si é voluto giungere al loro completo distacco dall’ambiente lavorativo, dal contesto sociale ed affettivo, con risvolti pesantissimi a tutti i livelli (valori personali, rapporti e dinamiche familiari ed affettivi, vita ed impegno sociale), coinvolgendo pesantemente gli aspetti psicologici, relazionali e morali in primis, concreti ed economici in seconda battuta. Non stanno mancando, di conseguenza, ovvie prevedibili e pesantissime ricadute sull’economia nazionale, con un generale impoverimento di tutti i cittadini, dovute ai mancati introiti delle tante diverse attività ed esercizi commerciali, artigianali e professionali, che continuano tuttavia ad essere vessati da una (in questo momento più che mai) improponibile pressione fiscale e tributaria.

Assistiamo in questi giorni ad una significativa partecipazione degli italiani a manifestazioni organizzate contro la guerra (nel frattempo però non erano vietate le manifestazioni? Ah, sì, è vero, scusate, quello vale solo per le manifestazioni e proteste contro il green pass e l’obbligo vaccinale…): sicuramente condivisibili nel principio, cui fa eco un’altrettanto significativa mobilitazione di solidarietà a favore del popolo ucraino per supportarlo – sia da parte statale che di privati – con i generi di prima necessità – viveri, supporto logistico e medico. Migliaia di persone che, giustamente, si stanno dando da fare per soccorrere famiglie e popolazione in fuga da situazioni drammatiche.
Tuttavia, ancora una volta (come se la psico-pandemia da coronavirus in atto per due anni non fosse bastata), buona parte degli italiani non si informa, non ha memoria e non conosce la storia – nemmeno quella recente – e si fa travolgere e dirottare dalla narrativa della (dis)informazione ufficiale: care italiane ed italiani, ma lo sapete voi che in Ucraina, nel tanto vituperato Donbass (che la maggior parte di voi, probabilmente, fino ad una settimana fa nemmeno sapesse dove si trovasse), dal 2014 sono in atto stermini di civili – a centinaia e migliaia? Per avere un’idea di ciò che succede veramente da 8 anni in Ucraina – durante i quali nessuno degli italiani che adesso scendono in piazza, probabilmente, si è sconvolto e spaventato di ciò che accadeva – Vi riporto alcune parole di Karolina Francov, scrittrice del Donbass:”

…Ho parlato tanto nel 2014, 15, 16, quando in Ucraina si sterminavano a centinaia i civili nel Donbass. Anzi, ho gridato quando la città dove vive mia madre veniva bombardata, quando i pezzi di carne…gambe, braccia, teste dei bambini e dei vecchi erano letteralmente sparsi sui marciapiedi e nei parchi. Mi sembrava di vivere all’inferno, quando vedevo le facce soddisfatte e sorridenti delle mie “amiche” ucraine alla vista delle foto dei cadaveri, quelli di Odessa, quelle persone bruciate vive. Ora mi sento anestetizzata emotivamente. Faccio fatica ad essere empatica. Mi sento in imbarazzo quando gli amici mi raccontano dello shock e della paura che provano, perché io non provo più niente. Per otto lunghi anni mia madre sentiva gli spari, gli ululati delle bombe e le notizie dei nuovi morti. La gente di Donbass è abituata. Tutto questo è diventato una quotidianità. Qualcuno ha pregato per loro? Qualcuno di voi? O forse il presidente americano ? O l’Europa? Sapete cosa dice la gente di Lugansk (dovete almeno andare a cercarvela sulla cartina…)? Ve lo riferisco: Dio benedica Vladimir Putin e la Russia. Finalmente è stata avviata l’operazione di smilitarizzazione dell’Ucraina! Da parte mia, posso solo augurare e sperare che nessuno in Ucraina vedrà i propri bambini nelle bare o vivere con i moncherini e le protesi! L’unica cosa per cui prego!

Care italiane ed italiani, informatevi, imparate, pensate quindi innanzitutto a non dimenticare, a cominciare dalle sorelle e fratelli italiani – oltre che ucraini, russi, europei e mondiali – che sempre ed in ogni dove, oggi più che mai, INGIUSTAMENTE vengono discriminati e lasciati senza mezzi di sussistenza!

Non dobbiamo volgerci lontano per far il bene, la cosa giusta, dobbiamo guardarci dentro ed al nostro fianco.

Anche se sembra che stiamo andando contro una legge che serve a tutelare e salvaguardare tutti: è evidente, ormai, che quelle regole, da molti già ritenute incostituzionali, illecite, illegittime, criminali, si sono rivelate effettivamente per ciò che sono, per cui diventa un diritto ed un dovere (questo sì!), legittimo non sottostare agli abusi, ai danni reali, al valore meramente punitivo ed alle discriminazioni da quelle provocate nei confronti dei nostri connazionali che non riescono ad andare avanti e arrivare a fine mese. Non possono pagare mutui, bollette, rette scolastiche, cibo e pagarsi le spese mediche per curarsi, lasciati al loro destino dal governo e da tutto il popolo italiano. Una testimonianza di un padre che si trova in questa condizione:

“Oggi ho pianto da solo, 45 anni, chiuso in bagno senza farmi vedere dai miei due figli. Il più piccolo, autistico di 10 anni, mi ripete che vuole andare al cinema, non so quante volte ormai, ed io non so più cosa rispondere. Lo so che è una banalità, perdonatemi, ma questo non è più il mio ‘Stato’, non è più il mio ‘Paese’.

Ognuno di noi, nel proprio piccolo, che è tantissimo se fatto tutti insieme, deve fare la propria parte per aiutare le sorelle ed i fratelli in difficoltàitaliani prima, ucraini e di tutti Paesi poi – per recuperare quello strappo sociale maturato ed instillato in questi ultimi due anni dal Governo.

Ci troviamo purtroppo oggi in una condizione tale che potremmo leggere notizie del genere: ”Cacciato dal bus perché senza GP,  grida “Sono ucraino!” e risale sul mezzo con gli applausi della gente che urla “W la libertà!”.

IL TEMPO E’ FINITO, BISOGNA AGIRE INSIEME ORA!

Siamo quindi a chiedervi di avere un minimo di amore per i vostri fratelli italiani e considerare, al di la delle vostre scelte, che l’obbligo vaccinale e il Green Pass non sono altro che norme e mezzi discriminatorie che non possono esistere in uno stato democratico e che la loro applicazione ha generato una divisione profonda ed una nuova consapevolezza in un gruppo che procede isolato e che pericolosamente si avvia ad un’indipendenza che non accetterà in futuro compromessi di nessun genere!

E’ un programma scritto, un copione che si sta rispettando alla lettera, una recita drammaticamente e tragicamente vera: purtroppo il prezzo del biglietto di questi spettacoli teatrali che si insiste a chiamare democrazie, li pagano sempre i popoli ed i più deboli, stavolta anche con il loro applauso e la richiesta del bis…

ITALIANI RISVEGLIATE LE VOSTRE COSCENZE, LE VOSTRE ANIME, IL VOSTRO SPIRITO, IL VOSTRO CUORE E LA VOSTRA ATAVICA ED INNATA UMANITA’!

Ognuno può aiutare a recuperare questo pesante divario, dando una mano alle migliaia di italiani che sono stati sospesi ed alle loro famiglie!

Siamo in contatto con tanti di loro, sia a Latina che nelle zone limitrofe, attraverso diversi gruppi in cui si radunano tanti cittadini, tanti padri e madri di famiglia che stanno cercando il modo di andare avanti re-inventando la propria vita, per non perdere mai la propria dignità, la libera scelta e volontà di autodeterminarsi, nel rispetto totale ed assoluto di tutti.

Se vuoi puoi aiutarle immediatamente donando:

– il tuo tempo, per fermarti, riflettere, pensare all’altro;

– la tua presenza;

– il tuo affetto ed amicizia;

– l’insegnamento di ciò che hai appreso;

– la capacità del tuo lavoro;

– la solidarietà, la carità, l’amore e l’umanità;

– la condivisione di difendere ciò in cui crediamo, chi amiamo, i valori che ci guidano, la nostra sacra terra e patria Italia!

– supporti concreti, che provvederemo a recapitare a chi ne ha immediata necessità.

Molti di noi già lo sono, ma potenzialmente siamo tutti vittime di una guerra inconsapevole (ma ben consapevole per chi l’ha decisa), per cui non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo abbandonare i nostri fratelli!

AIUTIAMOCI

Puoi contattarci e faremo in modo di metterti in contatto con chi ha bisogno del tuo aiuto.

Se hai necessità di ulteriori informazioni, puoi contattarci senza problemi.

TI RINGRAZIAMO PER IL TEMPO E L’ATTENZIONE CHE CI AVRAI DEDICATO

 

2 thoughts on “Aiuta Gli Italiani SOSPESI dal LAVORO

  1. Sono un padre di famiglia al servizio dello Stato..Mi commuovo nel leggere le parole scritte ed apprezzo e Vi stimo per il coraggio che avete avuto nel rivendicare un diritto legittimato dalla nostra Carta Costituzionale nonche’dai regolamenti europeii, difendendo dunque, i propri diritti di “liberta’ ovvero quei diritti sempre meno garantiti. Purtroppo la vostra scelta vi portera’ a conseguenze contro ogni logica “umana” e mi aspetto che ciascuno di noi possa farsi una propria autoanalisi “introspettiva” senza dare un giudizio affrettato con la “mente”, ma guardandovi con il “cuore” e da li’ ci si renderebbe conto che Voi padri di famiglia, vi siete rimessi in gioco in maniera umile dando altresi’ spazio ai veri valori che si stanno perdendo. Oggi lo Stato, dovrebbe essere fiero di avere degli uomini e donne leali coraggiosi e coerenti piuttosto che screditarli, mortificarli ed umilarli. Auspico con tutto il cuore e con tutte le preghiere possibili, che i vostri familiari, amici, colleghi etc possano comprendere quanto sia legittimo difendere i propri diritti e che il vostro odierno soffrire sia d’ esempio per le future generazioni. Auspico, altresi’, che tutti noi possiamo dimostrare a Voi connazionali “sospesi”la stessa solidarietà che si sta manifestando con i popoli meno fortunati ed abbienti.

  2. Grazie del pensiero e delle parole, bisognerebbe che tutti quanti, a prescindere dalla propria scelta e pensiero, si pongano di fronte alla questione in modo onesto, responsabile e soprattutto umano, a partire da sé stessi. Per potersi guardare allo specchio la mattina e per poter guardare in faccia i propri figli la sera…

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